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Turismo Outdoor: ottime prospettive per la ripartenza in Italia

Tutti gli operatori del turismo adventure e outdoor concorderanno nel dire che il 2020 è stato un anno ricco di sfide…ma anche di opportunità. 

Se per il momento è il mercato domestico quello di cui stiamo parlando, non è detto che anche i mercati esteri non si sblocchino ad una velocità maggiore di quella prevista: il turismo adventure e outdoor ha enormi opportunità che devono soltanto essere svelate. 

 

Il nuovo visitatore, sempre più green, sempre più outdoor

Mai come oggi il visitatore (il termine turista è ormai lontano) ha la voglia e il desiderio di vivere esperienze all’aria aperta dopo un lungo periodo di fermo forzato: da soli o in compagnia, le esperienze outdoor sono un modo per liberare sé stessi dalle catene che hanno messo a repentaglio la libertà di pianificare e gestire il proprio tempo libero. No, non si tratta più di semplice turismo ma di un nuovo modo di vivere la località, spesso la propria città o regione, data la situazione attuale, che vede un ridursi del numero delle ferie a disposizione e della fiducia nei voli internazionali. 

Le attività outdoor sono un ottimo modo per le persone non soltanto per recuperare le energie fisiche e mentali dopo elevati livelli di stress: consente anche di far uso di mezzi di trasporto green e contribuire agli obiettivi di sostenibilità che tutti gli operatori del settore hanno a cuore. 

Dalla montagna al mare, dai camping al cicloturismo, le esperienze outdoor saranno di gran lunga le più desiderate quest’anno in Italia.

 

Ripartenza del turismo outdoor in Italia: pronti ad accendere i motori?

Pensiamo soltanto ai campeggi e ai villaggi turistici che vanno a confluire nel segmento del turismo outdoor: con più di 10.000.000 di ospiti per circa 70 milioni di presenze annuali, per un valore di 5 miliardi di euro di ricchezza generata, l’Italia è leader europeo del turismo open air. Nel comparto sono impegnate 150.000 persone tra addetti diretti ed indotto ma non abbiamo ancora tenuto conto di tutti gli operatori che offrono esperienze e attività outdoor e adventure, dal canyoning alle escursioni in barca a vela. 

Senso di libertà, spazi aperti e più facile rispetto delle misure di sicurezza sono le caratteristiche intrinseche dell’offerta del turismo adventure e outdoor e su cui tutti gli operatori dovranno fare leva per fare ripartire un settore dalle potenzialità oggi chiare più che mai.

 

Sapevi che esiste un’Associazione di categoria per il turismo Adventure & Outdoor? 

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Pronti i primi protocolli anticontagio per il turismo adventure e outdoor: dalle spiagge, allo sport, alle escursioni alle attività in montagna

Nonostante la lenta definizione delle nuove misure, tutti le associazioni sportive di categoria e gli enti turistici stanno comunicando i protocolli da seguire per le attività adventure e outdoor di loro competenza. 

Primo fra tutti, il Protocollo anticontagio di Federparchi, un vademecum elaborato con la consulta dei direttori, l’Ente RomaNatura e in collaborazione con Università Campus Bio Medico di Roma con cui si delineano le misure anticontagio per le escursioni. 

Sono state pubblicate di recente anche le raccomandazioni del Club Alpino Italiano per la ripresa delle attività in montagna,  disponibili sul sito del CAI. 

La Federazione Italiana della Vela consiglia agli associati di rifarsi alle disposizioni previste dall’ente nazionale di promozione dello sport che riporta le informazioni circa le indennità per i collaboratori sportivi. 

Intanto nascono nuovi enti per i professionisti del settore come Asso Adventure & Outdoor, punto di riferimento e di aggregazione per gli operatori del turismo outdoor e adventure. 

 

Decreto Rilancio: le misure per il turismo adventure e Outdoor

Grazie al recente Decreto Riancio sono stati stanziati 5 miliardi a supporto dei settori turismo e cultura e sono state previste misure importanti a sostegno del sistema sportivo nazionale, le due anime del settore adventure e outdoor.

Il decreto riporta numerose misure in favore del turismo interno, oltre che forme di sostegno ai lavoratori dei settori del turismo, dello spettacolo e dell cultura: ma non parliamo soltanto dei 2,4 miliardi stanziati per il bonus vacanze ma anche degli incentivi alla mobilità dolce e del cicloturismo, con misure quali il bonus bici. 

Uniti per il turismo Outdoor: l’associazione Asso Adventure Outdoor 

Oggi più che mai è sentita la necessità di un punto di aggregazione e di riferimento in grado di rappresentare gli interessi dei fornitori di esperienze nel settore adventure e outdoor.

L’associazione Asso Adventure Outdoor nasce proprio per questo: per supportare tutti gli operatori del settore nel raggiungimento dei propri obiettivi di sviluppo e consolidamento: dalla creazione di relazioni commerciali di valore allo sviluppo di una visibilità unica, l’associazione è il trampolino di lancio degli operatori coinvolti nelle fasi della ripresa de turismo outdoor, la tua spalla nello sviluppo della tua attività, la tua guida nell’espansione del tuo business.

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